Meditazione per i bambini
- Federica Lampugnani

- 23 giu
- Tempo di lettura: 1 min

La meditazione è una pratica che appare, sempre di più, una strada abbracciata da molti. Tante sono le scuole, gli orientamenti e le radici da quelle religiose a quelle più propriamente olistiche e di benessere integrale.
Meditare ha infatti origini antiche, se pensiamo alla vita dei primi anacoreti e alle forme trascendenti e mistiche dell'esperienza meditativa.
Oggi meditare si unisce alla prospettiva mindfulness, ossia restare nel presente ancorandosi alla regolarità del respiro.
Così facendo la meditazione è un'educazione iniziale a sentire il proprio corpo, restando all'interno di se stessi, senza disperdere attenzione e concentrazione. Un vero allenamento a stare focalizzati su ciò che c'è. Non tanto i pensieri dunque da lasciare cadere e rallentare, quanto notare le sensazioni del corpo e il respiro che fluisce continuo e costante.
Questa pratica quotidiana, unita allo stare seduti e quindi capaci di controllo del fare, allena anche i bambini ad una maggior consapevolezza corporea e fisica. Esprimere le proprie energie e alternare l'osservazione del proprio corpo, crea le basi per una mente equilibrata ed una maggior regolazione emotiva.
I bambini, come gli adulti, hanno bisogno di sentire il vuoto, il pieno, la noia, la rabbia, la gioia, la calma e tutte le sensazioni passeggere che abitano anima e corpo. Stare seduti, meditando, significa diventare esploratori di questo mondo interiore che genera persone che sanno essere in sintonia con la propria fisicità e con un cuore più leggero e grato.
Meditare non è davvero perdere tempo, ma ritrovare se stessi per agire con coraggio e presenza.
Federica

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